> EL PLASTIC MERMAIDO: In un sito d'aste on-line francese c'è in vendita un vecchio Batman della Mego senza i vestiti e il montaggio fotografico allegato non ha assolutamente bisogno di commenti...
> NAUGHTY DOTS: Har har! Mi sono imbattuto in questo buffo novelty book: "Punti Maliziosi Intorno Al Mondo" del 1988 (edizione italiana del libro "Naughty Dots Around The World"), raccolta di vignette/scenette pornografiche che si ottengono unendo i puntini da uno a svariate centinaia come nei giochi degli albetti per bambini. I libretti erotici o con le pin-ups da colorare sono un classico, ma questa cosa qui personalmente non l'avevo mai vista, sarò naive! Abbastanza disarmante è la nota al termine del volume dopo i vari ringraziamenti: "L'Editore non si ritiene responsabile per fratture o crampi che potrebbero derivare da attività stimolate da questo libro".
Mi dicono che c'è qualcosa di simile anche tra le illustrazioni interne del disco "Glee" dei Bran Van 3000.
> GARY PANTER'S WORDS: Uno tra gli artisti/cartoonists che amo di più è Gary Panter... senza sciogliermi in tante descrizioni/discussioni, propongo qui una micro-intervista con lui (con breve introduzione) che ho fatto per la rubrica Comicsville in uno degli ultimi numeri della rivista Pulp...
“King of punk art”, così è stato più volte definito Gary Panter, vulcanico e inarrestabile multi-artista di origine texana, cartoonist, illustratore designer, pensatore e musicista. Tracciare il suo percorso creativo è cosa assai ardua, dagli anni ’70 ha infatti disseminato per il pianeta terra le sue idee, intuizioni narrative e l’interessante stile grafico allo stesso tempo pop e primitivo. Nell’universo di Gary Panter convivono e vengono di continuo mischiati tra loro incubi fantascientifici, pitture e graffiti di antiche civiltà, robots, art-brut, incisioni medievali, illustrazioni per l’infanzia degli anni ’50, grafica cheap per prodotti da supermarket, vecchi fumetti e cartoons, ricerche paleontologiche e un amore per la musica fuori dal comune. Ha incominciato a muovere le energie artistiche per la fanzine punk losangelina Slash nei tardi ’70 con fumetti, illustrazioni e creando il suo personaggio feticcio Jimbo. Mr. Panter ha poi collaborato con la seminale rivista di fumetti Raw magazine diretta da Art Spiegelman, illustrato diverse copertine di dischi dai Residents e dalla Ralph records (con cui ha collaborato anche musicalmente) ai Red Hot Chili Peppers, curato il set e il design della surreale trasmissione televisiva per bambini Pee-Wee’s Playhouse di Paul Reubens/Pee-Wee Herman, pubblicato il suo comic book Jimbo e portato a termine una massiccia mole di lavori e collaborazioni di vario tipo. Nel 2004 è uscito per
Con quale approccio hai affrontato gli schizzi di luoghi nel tuo nuovo Satiro-Plastic sketchbook?
La mia tecnica per disegnare i luoghi consiste nell’immaginare dove i margini del disegno sono sulla scena davanti a me e quindi, basandomi sul punto centrale, divido la scena in quattro quadranti per poi copiarci dentro forme e informazioni. Questo da al disegno un migliore senso della proporzione come se inquadrassi mentalmente un’immagine con una macchina fotografica.
Come sarà il prossimo libro su Jimbo dopo “Jimbo In Purgatory”? Avrà una struttura simile?
Sto prendendo appunti per il prossimo libro su Jimbo, ma non so ancora bene come sarà. Sto considerando diverse possibilità inclusa l’idea di basarmi sulla struttura del “Paradiso Riconquistato” di Milton e/o sulla stessa del “Paradiso” di Dante. Sto guardando un sacco di vecchi fumetti che mi piacciono e sto riflettendo su come i miei autori contemporanei preferiti stanno facendo i loro fumetti. Non cercherò di farlo strettamente come “Jimbo In Purgatory”.
In questo periodo stai lavorando a progetti legati ad altri media come hai fatto in passato per la serie televisiva Pee-Wee’s Playhouse o per i cartoons di Pink Donkey per il sito internet di Cartoon Network?
Parlo spesso con gente del mondo dello spettacolo, ma niente è in lavorazione. Paul Reubens e io abbiamo scritto un film di Pee Wee Herman che spero un giorno realizzeremo.
Quali sono le tue ultime ossessioni, ispirazioni e ricerche artistiche?Cerco sempre di produrre arte personale, dipingere, disegnare negli sketchbooks, fare storie a fumetti, sculture e altro… Mi piace molto leggere vecchie commedie e romanzi satirici. Negli ultimi tre anni ho collaborato con Joshua White per delle performances di light-show ed è molto interessante sia artisticamente che culturalmente. Recentemente abbiamo fatto uno spettacolo a Washington DC per 9000 persone.
Ti capita ancora di illustrare copertine di dischi?
Sì! Sto pensando di farne presto una per Fucked Up, un gruppo punk.
> LA POSTA DI DUE BRAVE PERSONE: Incollo qui sotto una surreale lettera di argomento geometrico tratta da "2 Brave Persone", il libro di Cochi & Renato pubblicato nel 1975...
Carissimi Cochi e Renato,
sono un bambino di 57 anni molto peloso, tutti i miei amici che sono ormai sulla sessantina mi prendono in giro perchè ogni tanto balbetto. Vivo all'Argentario dove ho una fabbrica di posate. Leggo molto, ma non capisco niente. Ho cominciato in questi giorni a studiare la geometria perchè è piena di personaggi molto interessanti. Chiedo il vostro aiuto, cosicchè se per un'ipotenusa domani dovessi diventare ingegnere, vi farei inscrivere nel mio circolo.
Vi saluta e vi ringrazia un appassionato di Tango.
Carissimo Migliavacca,
per avere un'idea di cos'è il punto, basta pensare ad un granello di sabbia, più punti ci danno l'idea della spiaggia. Sommando dei rombi si ottiene una gara automobilistica, moltiplicando il raggio per 3,14 si ottiene il circolo. La stessa formula applicata in Inghilterra ci dà il club. Con la somma di più proiettili si ottiene il poligono. L'angolo meno intelligente è l'ottuso. L'acuto ci dà il soprano. Il tetaedro ha quattro facce, l'ottadro otto facce, centomila facce ci danno uno stadio. Cinque persone importanti fanno un vertice. La lunghezza della circonferenza ci dà la misura della vita. Togliendo il provino agli attori il regista non cambia.
Cochi e Renato
La copertina del libro è opera dell'illustratore americano John Alcorn. Pare che per un certo periodo negli anni '70 la Rizzoli gli commissionasse quasi tutte le copertine dei libri publicati. Sua è anche la copertina originale (che però non amo particolarmente!) del fondamentale "L'Abbuffone" di Ugo Tognazzi.