> THIS IS M. SASEK... un sito che introduce l'opera di questo illustratore che dalla fine degli anni '50 ha prodotto una serie di libri per bambini sulle diverse città e nazioni del mondo. Il mio amico Carlomaria ha da poco rinvenuto una copia strapazzata di "This is New York". Wow, i disegni sembrano favolosi!

Quel cervello elettrico di Gary Panter, "the father of punk art" (giusto così per etichettarlo...), ha recentemente postato nel suo blog il Rozz Tox Manifesto, uno strumento in 18 articoli, da lui scritto nel 1980 (sembra dopo alcune conversazioni con Matt Groening), per mettersi in guardia dalla piattezza dell'arte in ogni sua salsa. È scritto in maniera criptica e giocosa, ma credo sia violentemente lucido e stimolante per chiunque voglia creare qualsiasi cosa e bagnare il naso nella tinozza dell'arte. Il Rozz Tox Manifesto, "a 1980 artifact with end of the millenium resonances", ha ben 24 anni e il suo messaggio è ancora potente. Persino Alan Moore lo ha citato come sua grande influenza per quanto riguarda l'approccio alla scrittura.
Ne traduco solo un (sacrosanto) punto:
Articolo 12: Aspettare i talent scouts nel mondo dell'arte? Non esistono i talent scouts nel mondo dell'arte. Affronta la realtà, nessuno ti cercherà. A nessuno gliene frega un cacchio.
> ROZZ TOX RELATED:
- Aleksandar Zograf intervista Gary Panter
- Intervista a Matt Groening
Le mie doloranti orecchie umane mi hanno tenuto fuori dal mondo per troooppi giorni... oggi più che mai la frase del giorno potrebbe essere "OGNUNO DI NOI È UN SOFFIETTO VIVENTE"... l'ho trovata su "Scrash!" (altro che Cronenberg!), uno strano manuale di soccorso stradale del 1972 che alterna foto agghiaccianti di incidenti con macchine distrutte e buffi disegni iper-colorati. Inizia così: "che differenza c'è tra una macchina danneggiata e un uomo danneggiato?" ... gosh!
Ognuno di noi è un soffietto vivente, baby!

>ascolto: The Gun Club, "Mother Juno"